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in lingua Perugia presenta Natale nel mondo: Svizzera

Siamo ormai agli sgoccioli con il conto alla rovescia: pochissimi giorni a Natale! 

Quali sono i riti tradizionali più tipici proprio per il giorno di Natale?

E cosa mangiano di solito gli svizzeri per questa ricorrenza? 

 

La tradizione dei mercatini di Natale costituisce una delle più suggestive, affascinanti e storiche attrazioni nel periodo delle Feste. Si tratta di una consuetudine molto radicata soprattutto nelle zone del centro Europa e sulle Alpi, dove di qua e di là dal confine italiano, i mercatini di Natale sono molto più che una semplice modalità di aggregazione e di festa di popolo, ma costituiscono una vera e propria tradizione, atavica e radicata, che non di rado affonda le proprie radici nei secoli.

In questo panorama di bellezza e suggestività, non c’è dubbio che la Svizzera giochi un ruolo importantissimo: sono infatti numerose, e ciascuna di grandissimo interesse, le località elvetiche che in occasione delle Feste organizzano storici, spettacolari ed estesi mercatini di Natale, fra i più belli e rinomati di tutto il Continente.

Christkindlimarkt Zürich

E se la Svizzera è un luogo privilegiato per godersi meravigliosi e fiabeschi mercatini di Natale, fra le sue città non resta che l’imbarazzo della scelta: a Berna, per esempio, il Mercatino di Natale a Münster e Waisenhausplatz è talmente rinomato da essere considerato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Lo potrete visitare fino a tutto il 29 dicembre, con eccezione dei giorni 24, 25 e 26 in cui resterà chiuso.

Altrettanto interessante e suggestivo, anche se “rivisitato” in chiave più moderna, è il mercatino di Lucerna– anzi “i mercatini”, dal momento che esso è dislocato in diversi punti per tutta la città. Aperto fino al 23 dicembre, il mercatino di Lucerna è infatti “accompagnato” dal Festival Design Schenken, il Design da Regalare, dove oltre 90 prestigiosi marchi svizzeri propongono le loro creazioni sul tema delle idee-regalo.

Basilea, il mercatino aperto fino al 23 dicembre nelle suggestive Barfüsserplatz e Munsterplatz, è “Incastonato” nella meravigliosa “città dei musei” che permetterà ai visitatori di unire cultura e bellezza alla suggestività dell’atmosfera del mercatino, mentre a Winterthur oltre che allo stupendo mercatino organizzato nel centro storico, avrete la possibilità di visitare il Museo della Fotografia, uno dei più importanti del mondo sul tema.

Zurigo è meta privilegiata per gli amanti del Mercatino di Natale: sono ben quattro, infatti, i grandi spazi occupati dalle centinaia di bancarelle realizzate con il tradizionale schema di legno. Fra questi, anche il più grande mercatino al coperto dell’intera Europa.

Anche a Montreux, la città del Festival Jazz sospesa fra lago e montagne, il Mercatino si snoda per tutto l’abitato e sarà aperto fino alla Vigilia di Natale. A Bremgarten, in Argovia vicino ad Aarau, si trova invece il mercatino più grande dell’intera Svizzera: conta oltre trecento bancarelle, centomila visitatori all’anno e sarà aperto fino al 6 gennaio.

E non è finita qui: Losanna, Rapperswil, Einsiedeln, Lugano, St. Moritz, San Gallo, Stein am Rhein, Coira, Biel, Willisau… si può dire che in ogni città svizzera il Mercatino di Natale è una suggestione capace di offrire grandi emozioni.

La vera “festa di Natale”, per lo meno a Zurigo, è in realtà la sera della vigilia (Heiligabend), quando le famiglie si riuniscono, in attesa della mezzanotte, attorno all’albero di Natale. Se ci sono bambini, come è normale che sia, la festa è ancora più sentita: ad un certo punto della serata qualcuno si occuperà di distrarli a dovere, accompagnandoli magari a giocare in un’altra stanza della casa, in modo che sia possibile sistemare tutti i regali sotto l’albero. Quando arriverà il momento di aprire i pacchi, il suono di campanelli annuncerà “per magia” che Babbo Natale è arrivato ed ha lasciato i suoi doni per i bimbi.  Al termine dell’apertura dei regali la famiglia si reca normalmente in chiesa per la funzione religiosa. Il 25 dicembre, invece, è per lo più una giornata dedicata al riposo e al pranzo con parenti e amici.

 

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Ovviamente la tradizione gastronomica svizzera un po’ impallidisce di fronte alla varietà (qualitativa e quantitativa!) italiana. Anche qui, comunque, è abitudine preparare un pasto particolarmente ricco, normalmente a base di carne, e con prodotti tipici del territorio. I due piatti più caratteristici mi hanno detto essere il filetto in crosta e la fondue chinoise (che costituisce una delle molte varietà di fondue presenti in svizzera: in questo caso è preparata con fettine sottilissime di carne da cuocere nel brodo e mangiate poi con accompagnamento di salse, patate, sottaceti). E terminare il pasto in bellezza una generosa quantità di cioccolato svizzero, in tutte le sue possibili forme e varianti, non potrà certamente mancare!

 

 

 

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